Il castorismo utilizza il metodo educativo scout ed è pensato come inserito nel discorso più generale e in previsione del suo proseguimento nell’età successiva nella Branca Lupetti o delle Coccinelle.  L’ambiente fantastico in cui vive il Castorino racconta di una colonia di castorini che vive insieme intorno alla diga. Il racconto è molto semplice e privo di specifici contenuti morali, e permette l’utilizzo di qualsiasi altra ambientazione. A questa età, infatti, il bambino ama spaziare da un mondo all’altro senza limiti. In ogni caso è sempre e comunque il racconto che si adatta all’attività e non viceversa.

Colonia: è il gruppo in cui vive il Castorino

Capanna: strutture temporanee utilizzate per organizzare singoli momenti di attività. Comprendono sia maschi che femmine e possono essere formate da bambini di diverse età o di età omogenee.

Diga: luogo in cui si riuniscono i castorini per giocare

Grande Fiume: rappresenta il percorso di crescita del castorino

Grande Castoro Bruno: è il castoro più abile di tutti, si distingue dagli altri per la sua saggezza ed è per questo che anche i castori più anziani gli avevano ceduto il comando della colonia. “Le piccole orecchie aguzze, pronte a sentire il minimo rumore…La sua coda, lunga circa trenta centimetri, allargata a mo’ di spatola, coperta da piccole scaglie..I suoi piedi posteriori, palmati, spingono nell’acqua come i remi di una barca…nessuno può vincerlo nel nuoto”. Egli è anche il maestro dei castori più giovani. Tutte le cerimonie avvengono in sua presenza.

Castoro Argentato: è il castoro ambasciatore, si è preso l’incarico di parlare a nome di tutti gli animali del bosco e specialmente dei castori, così i castori poterono imparare molte novità dai loro amici umani.

Famiglia Jones: formata dal papà soprannominato dai castori “Occhio di falco” perchè è stato il primo a notare la colonia dei castori, la mamma “Fantasia” perchè indossava vestiti molto colorati, la bimba “Bolle” perchè quando mise i piedi nel laghetto fece un mucchio di spruzzi e produsse delle grosse bolle, infine il bimbo “Ruggine” poiché i suoi capelli erano rossi.

Tic Tac: lo scoiattolo

Malak: il grande gufo saggio

Fazzolettone: non rappresenta il Patto o Promessa come si è portati a credere perchè viene consegnato durante la cerimonia delle Promesse e può essere indossato solo da chi ha già pronunciato la propria Promessa. Rappresetna invece l’appartenenza ad uno specifico Gruppo Scout; per il Busto 3 il colore è blu con due strisce piccole violette e il logo del gruppo cucito sulla punta posteriore. Quando un nuovo Castorino viene accettato dalla Colonia indossa un fazzolettone bianco per rappresentare il suo essere Cucciolo.

Uniforme: è simbolo di fratellanza universale tra gli Scout di tutto il Mondo e testimonianza di appartenza alla grande Famiglia degli Scout. Si tratta di un segno esteriore specchio di una scelta di vita, di uno stile a cui il singolo ha aderito con consapevolezza. Per questo è importante che l’Uniforme indossata sia ordinata e regolamentare.

Grande Nuotata: è la cerimonia che simboleggia il passaggio alla fascia di età più grande (i lupetti e le coccinelle).

Quaderno del Castoro: è il quaderno che i Vecchi Castori consegnano ai Cuccioli. Contiene varie schede a testimonianza della vita all’interno della Diga e del percorso di crescita del Castorino. I Castorini lo portano sempre con sè nello zaino. Crescendo, questo “diario” rimarrà la testimonianza del proprio cammino e sarà denominato in tutte le Branche “Quaderno di Caccia”.

Legge, Patto, Motto: vedi qui