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	<title>AGESCI Busto Arsizio 3 &#187; partecipazione</title>
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		<title>PartecipAssociAzione</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 17:47:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dove inizia la PARTECIPAZIONE Nella storia associativa abbiamo sempre creduto che la partecipazione di ognuno sia fondamentale. La discussione, il confronto, l’ascolto, il saper proporre e il poter decidere insieme sono sempre stati il nostro stile. E’ così che viviamo il nostro essere educatori. Partiamo di qui per ricordarlo a noi stessi. L’AGESCI è un’associazione &#8230; <a href="https://www.bustotre.org/blog/2016/05/11/partecipassociazione/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">PartecipAssociAzione</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="ecxcontent" style="color: #222222;font-family: Georgia;font-size: 15px;font-weight: inherit;line-height: 19px;padding: 0;text-align: left;width: 100%"><strong> <a href="http://www.bustotre.org/wp-content/uploads/2016/05/frontiere_9.jpg"><img class="aligncenter wp-image-969 size-full" src="http://www.bustotre.org/wp-content/uploads/2016/05/frontiere_9.jpg" alt="frontiere_9" width="800" height="533" /></a>Dove inizia la <span style="text-decoration: underline">PARTECIPAZIONE</span></strong><br />
Nella storia associativa abbiamo sempre creduto che la partecipazione di ognuno sia fondamentale. La discussione, il confronto, l’ascolto, il saper proporre e il poter decidere insieme sono sempre stati il nostro stile.<br />
E’ così che viviamo il nostro essere educatori.<br />
Partiamo di qui per ricordarlo a noi stessi. L’AGESCI è un’associazione educativa, non un movimento; operiamo tutti per una missione concreta, condizione che permette ai singoli di compiere in autonomia le proprie scelte politiche.<br />
Perciò, per parlare di partecipazione e rappresentanza in AGESCI occorre partire dall’esperienza vissuta in Comunità Capi. Condividere in Co.Ca. l’avventura dell’educazione &#8211; parlando tra capi dei nostri ragazzi, comprendendone i problemi, verificandone i bisogni, elaborando delle proposte per loro e insieme a loro -  è un’ esperienza di partecipazione. La partecipazione in Co.Ca. si concretizza nel progetto educativo e tutta la Comunità Capi ne è responsabile.<br />
Viviamo così uno dei momenti più complessi e più ‘magici’ della nostra esperienza di capi: quando parliamo dei nostri ragazzi, di come si stanno inserendo in branco/cerchio, di come vivono il ruolo di responsabilità da Capo squadriglia, dei timori per le missioni, delle proposte di servizio fatte per loro in Comunità R/S, l’esperienza condivisa della responsabilità educativa è il senso più alto della partecipazione. Non può essere altrimenti. Il fatto che questo processo prescinda dal metodo del voto o dalla definizione di una maggioranza, da mozioni e verbali, non ne riduce il valore. Andare a fondo nel comprendere un problema, restare nel confronto per il tempo necessario a scegliere insieme: questo è il metodo che adottiamo.<br />
La partecipazione associativa – che viviamo a partire dalla Co.Ca. – ha il proprio fondamento nella fiducia. Merita fiducia chi, fratello o sorella scout, condivide l’avventura di educare e contribuisce a migliorare il mondo. Merita fiducia e ci rappresenta. Non per quel che pensa, nei suoi personali orientamenti politici, ma in ciò che abbiamo scelto insieme e che dà l’impronta al suo  stile vita.</p>
<p><strong>Partecipare in <span style="text-decoration: underline">ASSOCIAZIONE</span></strong><br />
Non diversamente accade ad ogni livello associativo. Ogni scelta è orientata a rendere la nostra proposta educativa la migliore possibile, ed è sempre compiuta con lo sguardo rivolto ai ragazzi.<br />
Si discute nelle assemblee di zona, in regione, a livello nazionale: dal confronto alla scelta, dalla scelta all’azione, ovvero l’educazione. Ogni livello e organo associativo, ciascuno per il proprio ambito di competenza, per quanto Statuto e Regolamento gli attribuiscono. Ogni scelta così compiuta, ad ogni livello e secondo quanto stabilito, vale come volontà dell’Associazione.<br />
Crediamo nei processi assembleari, nelle scelte di ampio respiro affidate a collegi ristretti, Consigli e Comitati, chiamati a concretizzarle. Sono queste le scelte che ci rappresentano, compiute nella fedeltà al Patto Associativo che ci unisce.<br />
In forza di ciò gli organi associativi ci rappresentano e parlano per noi.</p>
<p><strong>Partecipazione, <span style="text-decoration: underline">AZIONE</span> o attivismo</strong><br />
È un dubbio ricorrente. Possiamo sottoscrivere documenti e petizioni? Perché non prendiamo posizione sui temi che riguardano, più o meno direttamente, l’educazione ed i valori che orientano la nostra proposta?<br />
Viviamo un tempo in cui spesso si confonde la modalità comunicativa con il contenuto della comunicazione, ci si trova costretti a comunicare, sotto la tirannia del tempismo, prima ancora di aver chiari contenuti e intenzioni.<br />
Questo non è il nostro stile. Noi spesso siamo in ritardo nel dibattito pubblico, perché l’educazione ha bisogno di opinioni ragionate,  a volte di sospendere il giudizio, di pensare bene, di confidare nella riflessione, nello studio e nel confronto. Chi ha la pretesa di fare educazione deve imboccare spesso una strada lenta, perché deve essere  quella giusta.<br />
L’AGESCI è interpellata in maniera esigente dal contesto storico che la Chiesa italiana e il nostro Paese vive. Non possiamo essere indifferenti a ciò che accade in questo tempo, alle questioni che interessano il presente e il futuro dei ragazzi, ai temi che orientano la vita.<br />
Il nostro agire è politico, ma il nostro compito non è amministrare né governare.</p>
<p class="ecxcontent" style="color: #222222;font-family: Georgia;font-size: 15px;font-weight: inherit;line-height: 19px;padding: 0;text-align: left;width: 100%">Il nostro compito è accompagnare ragazzi e ragazze a vivere pienamente la propria cittadinanza. Noi non erigiamo barricate, noi costruiamo ponti, non ci interessa indirizzare opinioni, ma formare coscienze mature.</p>
<p class="ecxcontent" style="color: #222222;font-family: Georgia;font-size: 15px;font-weight: inherit;line-height: 19px;padding: 0;text-align: left;width: 100%">Crediamo che, in tempi di attivismo e di relativismo, operare in favore dell’educazione, orientati al bene comune, fedeli all’insegnamento sociale della Chiesa sia una scelta controcorrente: occorre impegno, creatività, competenza. Occorre essere liberi.</p>
<p class="ecxcontent" style="color: #222222;font-family: Georgia;font-size: 15px;font-weight: inherit;line-height: 19px;padding: 0;text-align: left;width: 100%">Di quella libertà che da educatori chiediamo ai ragazzi di sperimentare; di quella libertà con cui chiediamo ai capi di abitare i luoghi associativi.</p>
<p class="ecxcontent" style="color: #222222;font-family: Georgia;font-size: 15px;font-weight: inherit;line-height: 19px;padding: 0;text-align: left;width: 100%">                                             <i>   Il Consiglio nazionale AGESCI</i></p>
<p class="ecxcontent" style="color: #222222;font-family: Georgia;font-size: 15px;font-weight: inherit;line-height: 19px;padding: 0;text-align: left;width: 100%"><a href="http://www.bustotre.org/wp-content/uploads/2016/05/100anni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-968" src="http://www.bustotre.org/wp-content/uploads/2016/05/100anni.jpg" alt="100anni" width="800" height="439" /></a></p>
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