C’era una volta un bambino che non voleva crescere: guardava i grandi e gli sembrava che fossero un po’ poco felici. Allora disse alla mamma: “Mamma, ho deciso che non voglio crescere!”. “Come mai?” chiese la mamma. “Perché non voglio diventare triste!” “Bene!” disse la mamma: “Allora, da bravo bambino, farai tre cose: mi aiuterai nelle faccende di casa, andrai a scuola (perché i bambini vanno a scuola, si sa) e giocherai molto con i tuoi amici!” Il piccolo non poteva credere alle sue orecchie: la mamma era d’accordo con lui, la mamma gli dava il permesso di rimanere bambino! Era così felice che da quel giorno si mise a fare con grande impegno i tre compiti che la mamma gli aveva affidato: la mattina andava a scuola e con entusiasmo cercava di capire più cose che poteva e nel pomeriggio usciva a giocare con gli amici ma si ricordava sempre, prima o dopo, di dare una mano alla mamma.
Un giorno un certo don Bosco venne a cercare il nostro amico mentre era impegnato a giocare con gli amici, lo chiamò e gli disse: “La tua mamma mi dice che non vuoi crescere, è vero?” “Certo” rispose con un sorriso. “Molto bene! Posso chiederti un favore?” chiese don Bosco. “Certo” rispose di nuovo. “Vorrei presentarti una persona! È un giovane uomo, contento della vita, che ha imparato molte cose grazie alla scuola, che conosce il valore del gioco e dell’allegria grazie ai suoi amici ma anche quello dell’impegno e della generosità grazie alla sua mamma. Vorresti conoscerlo?” “Certo” rispose per la terza volta. Don Bosco infilò la mano in tasca e tirò fuori un fazzoletto di stoffa che nascondeva qualcosa e glielo mise in mano. Il nostro amico con cautela aprì il fazzoletto e si trovò a fissare uno sguardo pieno di gioia e di voglia di vivere. Il suo.
-Don Matteo