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Concorso “La Penna d’Oro”

Anche quest’anno, come da tradizione, è stato assegnato l’ambito trofeo “La Penna d’Oro”. Poco importa se la tradizione è iniziata l’anno scorso: è pur sempre una tradizione! E poco importa se forse due o tre persone di tutte le trecento e passa che siamo nel Bustotre ambiscono veramente al “La Penna d’Oro”, tra quei tre la competizione è serrata. Va bene anche se la competizione non è serrata ma solo una competizione inconscia che noi della Pattuglia Comunicazione vediamo solo per sentirci più amati.
In ogni caso, è doveroso ringraziare tutti coloro che con foto, pensieri e articoli, ci aiutano a realizzare Tuttoscout e ad arricchire le nostre pagine social su Facebook e Instagram. Quest’anno, dopo aver analizzato un’ingente quantità di dati (composta da una lista di nomi in una mail) e aver lungamente discusso (per forse due minuti) durante una riunione di redazione (infognati clandestinamente nel magazzino dei Phoenix), ci siamo detti che il semplice numero di articoli non bastava. Abbiamo quindi scelto di assegnare il “La Penna d’Oro” all’unità che ha collaborato con la redazione nel modo più completo: quanti redattori diversi, ricchezza di foto e quant’altro. Nella dura lotta sono risultati vincitori i fratellini e sorelline del Branco Tikonderoga, a cui va il di noi tutti plauso.
PcD

BRANCO Tikonderoga – Scautismo esperienza di vita

Tiko2018Sono stato scout. I ricordi volano alle serate intorno al fuoco, particolarmente emozionanti, alla fatica delle camminate con lo zaino pesante che portavano spesso vesciche ai piedi, alle litigate inevitabili, alle profonde amicizie emerse in un momento di crescita spirituale e fisica, al prendere coscienza che hai grandi capacità, attraverso le costruzioni di manufatti e di un campo all’aperto, al freddo intenso ed al caldo torrido.
E molto altro ancora. Insomma la vita totale e globale che si sviluppa e cresce con te nel migliore dei modi, insieme agli altri in condivisione.
Per questo quando i miei tre figli hanno scelto di intraprendere questo percorso sono stato felice. Perché conscio del fatto che lo scautismo è un’esperienza di vita a tutto tondo, che chiunque dovrebbe provare, per cercare di diventare migliore e di essere da adulto un buon cittadino, rispettoso, collaborativo e propositivo. Attento alle problematiche sociali ed al prossimo.
Spero che i miei figli e tutti i ragazzi che sono impegnati nel nostro gruppo facciano proprie queste opportunità che lo scautismo insegna e propone, e che portino una ventata di freschezza e novità nella nostra società negli ultimi anni un po’ ripiegata su se stessa.
Luca Pedrazzini
papà di Andrea, Monica e Lorenzo

I miei traguardi in noviziato

Nel momento in cui ho fatto i passaggi sul ponte, in cui me ne andavo via dal mio reparto Orione, con loro ho concluso un pezzo di strada. Salendo sul ponte dei passaggi mi è venuto da piangere.
Ho fatto il segno della Promessa, che ho promesso a Dio, e ho salutato il mio ex-reparto. Sono scesa dal ponte e ho fatto l’ingresso in noviziato in cui iniziava la mia nuova avventura con i nuovi capi e amici. Nuove amicizie e nuove attività.
Il momento in cui ho fatto servizio nei mitici Tiko.

Carissimi Tikonderoga,
se sono qui a scrivere questo per voi è perché sento mancanza dei miei adorabili bambini che mi vogliono bene con tutto il loro amore.
Vi dico grazie di quello che avete fatto per me ma posso dire che mi mancate moltissimo. Siete i miei cuccioli e io sono la vostra Mamma Rasha. Siete la cosa più bella che ho. Veramente.

I passaggi nei mitici Tiko
Quando ho fatto i passaggi su quel ponte ho concluso il mio servizio nei miei Tiko. Mi è venuto da piangere quando ho fatto il segno del saluto al branco. Mi sono sentita l’angoscia di tornare indietro. Dovevo stare con il mio branco.
Sono scesa da quel ponte e sono tornata di nuovo nella Stella Azzurra.

Granchio Coccoloso – Mamma Rasha

Lo sport, una grande cosa!

Ciao, sono Giacomo, un lupetto del branco Tiko. Oggi vorrei parlarvi di come lo sport sia importante per tutti. Lo sport è importante perché fa bene al nostro corpo, ci mette in forma e soprattutto ci fa divertire. Il mio sport preferito è il calcio. Gioco in una squadra del mio paese chiamata Audax, faccio il portiere. Il mio ruolo è un ruolo importante perché, se un giocatore sbaglia, la squadra può recuperare, invece se sbaglia il portiere, “la frittata è fatta”. Nonostante tutto però ho degli splendidi compagni che sono sempre pronti a spronarmi e non farmi sentire in colpa. Quindi direi che lo sport è anche soprattutto amicizia!
Giacomo Prunesti

Il nostro campetto CDA alla scoperta di Genova

10 C’era una volta… una piazzetta. è la piazzetta dell’unicorno, ti entra in testa e ti rimane tutto il giorno; un passo avanti, un giro intorno, ci vestiremo tutti quanti da unicorno.
Proprio davanti alla base scout del Genova 28, dove eravamo ospiti, c’era una piazzetta chiamata così.
Quella sede scout è stata la nostra tana per 3 giorni, nei quali abbiamo visitato in lungo e in largo questa bella città, alla scoperta di un tesoro.
Ogni mattina e sera avevamo un incontro con il professore Zichichi e la sua scienza: ogni giorno ci ha fatto conoscere un personaggio a cui era collegata una parola chiave: riflettere, ringraziare e fidarsi. Siamo stati sempre insieme noi 5 e con noi Ikki e i vecchi lupi.
Genova è una città con salite e discese, piazze grandi e vicoli stretti abitati da gente di ogni paese, grandi parchi, ascensori che collegano piazze e vie, e funicolari. E poi c’è il porto!
Abbiamo passato un pomeriggio al mare di Genova Ner11vi e ci siamo divertiti un sacco: c’erano onde alte 2 metri e Gabriele ha pure dimenticato le ciabatte lì in spiaggia… un campetto indimenticabile!

Luca, Jarno, Davide,
Joele, Gabriele

Branco Tikonderoga – Una giornata ad Arona

Ciao a tutti, siamo Rosa ed Elisa, due lupette del branco Tikonderoga.
Oggi vi raccontiamo una domenica di caccia in cui abbiamo preso il treno per andare ad Arona. Dopo aver camminato lungo il lago, abbiamo esplorato il territorio. Dopo una mega siesta, abbiamo attraversato la città per andare a messa. C’era un Don SIMPATICISSIMO che ci ha spiegato il Vangelo.
Tornati al parco, lungo il lago, abbiamo mangiato. Nella siesta dopo pranzo, siamo entrati nel lago. Infine è arrivata l’ora del giocone a punti sulle parole maestre; peccato che non c’era nessuno dei grigi.
Sul treno del ritorno, abbiamo incontrato una signora che ci ha raccontato della vita di Gesù. Lei diceva che Dio ci vuole con lui e che la comunione è proprio il segno. La signora ci ha parlato di san Giacomo martire. È stato molto interessante incontrare la signora.

Rosa ed Elisa

Branco Tikonderoga – C’e’sempre qualcuno con noi

Ciao a tutti, io sono Elisa.
In questo articolo vorrei raccontarvi un qualcosa che non sa nessuno, se non Bagheera, ma che ora vorrei dire a tutti.
Io sento sempre qualcuno al mio fianco, ma quando mi “giro” non vedo nessuno. Sapete perché?. (ciascuno provi a rispondere). Io non vedo nessuno perché è “invisibile”, cioè quel qualcuno è Dio e lui mi viene a cercare ogni volta che vado a messa; quasi d’istinto, per rispondergli, mi emoziono e mi viene da piangere. Di certo è un pianto di emozione e non di dolore o sofferenza. Quindi per favore, se durante la messa mi vedete piangere, non pensate che sto male, anzi sono felicissima!
Questa introduzione era per i più piccoli e per il mio branco. Per i più grandi cercherò di spiegarvi meglio:
Bagheera sapeva già tutto da un po’ di tempo e io mi vergognavo a dirlo in giro, ma ora mi sento pronta e lo dico qui, davanti a tutti.
Io sento nei ritratti e negli affreschi, nel vangelo, nella predica e in tantissime altre cose un’emozione, alcune volte, più forte di me e quindi piango. Lasciatemi piangere perché per me è una cosa bella.
La mia catechista mi ha detto che Dio vuole parlarmi ma, essendo ancora piccola, non riesco a capirlo, quindi aiutatemi a CAPIRE cosa cerca di dirmi. A voi è mai capitato? quando mi vedete in giro per la sede, rispondetemi (certamente chi mi conosce).
Voi credete in Dio? Beh io si. Io ci credevo già prima che Dio mi “parlasse” ma un po’ meno.
Quando mi vedete, chi mi conosce, rispondetemi se ci credete o no.
Questo articolo era per raccontarvi la mia esperienza e per dirvi di pensarci a Dio, perché prima o poi vi “contatterà” ma soprattutto: se mi vedete a messa a piangere, lasciatemi stare perché è una cosa bella.
Grazie per avermi letto fino a qui; davvero grazie perché così sapete la mia storia.

Elisa

CDA – Dammi 3 parole: sogni, coraggio e competenze

Sono Gabriele, cda del branco Tikonderoga. Oggi siamo a Milano, con i tre branchi del Busto3, noi cda. Mi è toccata questa incredibile sciagura di scrivere l’articolo per il “Tutto Scout”, e così, io, Jarno, Luca e Davide, siamo qui sul treno a ripensare alla mitica giornata di oggi.
Ebbene sì, sognare è coraggioso! Ci hanno detto oggi i nostri Kaa, Akela e Chil.
Ed è vero!. Dalla stazione di Milano Porta Garibaldi, a piedi abbiamo raggiunto la metropolitana, vedendo tante cose, tra cui un palazzo pieno di piante, progettato tanti anni fa, dal sogno di alcune persone a cui era stato detto che il peso di tutte quelle piante avrebbe fatto cadere i balconi, e invece tutto è perfettamente al suo posto.
Tra un treno e l’altro, siamo arrivati in piazza del Duomo. Sapete che si possono adottare le guglie di questa chiesa? Questo significa portare avanti un sogno di tanta gente, donando dei soldi per la manutenzione di questa bellissima chiesa, costruita tanti secoli fa dal popolo milanese.
In galleria, con un mega cerchio, abbiamo tutti insieme schiacciato le…
E a piedi abbiamo raggiunto la Scala e la piazza dei Mercanti, dove i nostri fratelli scout durante l’ultima guerra mondiale, nascondevano messaggi tra le colonne, per aiutare a salvare le persone perseguitate dal regime. Quanto coraggio! Jarno dice di non vergognarsi di ciò che si è e di quello che si pensa.
Abbiamo visto poi la chiesa di Sant’Ambrogio e mangiato tutti insieme nell’oratorio. E tutti tutti, maschi e femmine abbiamo fatto una mega partita di calcio. A piedi siamo andati al Castello dove con spade di carta ed elmi fatti da noi, è uscita fuori una buffa battaglia. E poi tutti sul treno verso casa!
Buona caccia!

Gabriele Martinato

Scegli il bene

Ciao! Sono Giacomo, lupetto del branco Tikonderoga. Sono abbastanza piccolo e non so che cos’è il bene, ma so una cosa: esiste il pianto felice, il pianto di tristezza, il pianto di dolore e il pianto di rabbia. Questo me lo ha insegnato Mowgli, il mio amico della giungla, l’amico dei lupi.
Nel racconto che abbiamo ascoltato oggi al pernotto, gli abitanti del villaggio credevano a magie e sciocchezze, dette loro da Buldeo, il cacciatore del villaggio. E Buldeo non voleva bene a Mowgli, ne aveva paura. Era tanto avido. Il suo comportamento non mi è piaciuto e secondo me non faceva bene, detto fra noi, non era neppure tanto furbo!
Ora vi saluto, vado a leggere di mille avventure su un libro che ho trovato nella biblioteca della nostra sede.
Buona caccia, fratellini!

Giacomo

Abitazioni arboricole

Ciao, sono Giacomo lupetto del branco Tiko… per prendere la specialità di amico della natura il mio capo Chil mi ha chiesto di fare un articolo parlando degli alberi.
Col mio branco proprio questa domenica siamo andati in un bosco e ho visto un albero sradicato così ho potuto osservare le sue radici.
Era un albero molto molto grande ed io ho potuto salirci fino alla cima… in orizzontale è più facile!
Secondo me gli alberi sono come i condomini, perché possono ospitare molti animali: tra le loro radici molti piccoli animali scavano le loro tane, nei buchi dei tronchi trovano riparo scoiattoli e picchi, infine sui loro rami gli uccelli costruiscono i loro nidi.
Un giorno mi è capitato di vedere un nido molto particolare.
L’uccello che l’aveva costruito, oltre ai rami aveva utilizzato un sacchetto di plastica e ho pensato: “Che bravo, anche gli animali riciclano, ma in modo diverso da noi!”.
Gli alberi non sono utili solo per gli animali ma anche per gli uomini.
Ci danno ossigeno, i loro frutti e con le loro foglie ci fanno ombra d’estate.
Tutti noi dobbiamo averne cura e rispettarli perché sono molto preziosi.
-Prunesti Giacomo