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Branco Albero del Dhak – Lupetti per una sera

04-1   Sabato 10 marzo noi genitori del branco Albero del Dhak ci siamo trasformati in lupetti per una sera, infatti siamo stati accolti in branco, abbiamo imparato alcune regole del branco, siamo stati divisi in sestiglie (ci hanno colorato in faccia con la tempera e abbiamo creato il nostro poster di sestiglia!) e abbiamo giocato, mentre i nostri figli sono diventati adulti, hanno fatto la spesa e hanno apparecchiato e cucinato per noi.
Ci siamo divertiti davvero tanto, e oggi mi chiedevo: perché quando si diventa adulti si smette di giocare? Perché diventare troppo seri, uccidendo il nostro bambino interiore?
Dai, sarebbe bello trovarci non solo per mangiare, bere e parlare, ma anche giocare insieme… ce li hai,
sparviero, palla infuocata… magari la ruggine sparisce!
Grazie a tutti i capi scout dell’Albero del Dhak!

 

Maricela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Branco Albero del Dhak – La mia giornata scout

AdDDomenica 2 novembre 2018.
Io una lupetta del Branco Albero del Dack insieme ad Elena e Birtukan due mie amiche e con il nostro capo scout Akela ci siamo trovati in oratorio a Olgiate Olona la quale ci ha dato indicazioni su cosa avremmo fatto quella giornata.
Dopodiché siamo andati in chiesa ad ascoltare la messa e una volta usciti, Akela ci ha fatto una grande sorpresa portandoci a casa sua a mangiare e non facendo cosi il solito pranzo al sacco.
Insieme alla figlia di Akela Alessia ho aiutato ad apparecchiare e sparecchiare la tavola.
Io, Elena e Birtukan abbiamo poi aiutato Akela a fare il castagnaccio e le castagne da portare alla casa di riposo dove saremmo poi andate nel pomeriggio. Una volta arrivati lì abbiamo salutato gli anziani e insieme a loro abbiamo condiviso la merenda e per renderli più felici gli abbiamo cantato alcune canzoni del nostro branco.
Da questa giornata ho capito che bisogna sempre cercare di portare un sorriso a tutti con semplici gesti, soprattutto alle persone anziane che hanno tanta voglia di compagnia.
Giorgia

CDA – Gita a Milano

11Il giorno 04/03/2018 siamo andati a Milano con i cda del nostro branco (Albero del Dhak) e i cda degli altri due branchi (Tikonderoga e Brughiera) a visitare dei munumenti antichi.
Per primo siamo andati a visitare il DUOMO DI MILANO, il secondo luogo è stata la Piazza vicino al Duomo, il terzo è stato il palazzo costruito da
un architetto che ha impiegato anni a
realizzarlo perche è fatto quasi tutto di piante.
Successivamente siamo andati alla GALLERIA VITTORIO EMANUELE e abbiamo schiacciato le pallle del TORO.
Poi siamo andati in una chiesa dove le
suore di clausura un tempo stavano dietro un cancelletto per ascoltare la messa senza stare a contatto con la gente comune.
E l’ultimo posto in cui siamo stati è stato il castello SFORZESCO. una volta visitato abbiamo fatto un gioco.
Questo consisteva nel dividerci in due squadre e fare delle armi per difenderci dai nemici che erano le persone dell’altra squadra.
È stata una giornata che non dimenticheremo mai per tutto quello che abbiamo vissuto. (anche il viaggio).

Silvia e Angelica

CDA – Un’uscita monumentale

10Ciao mi chiamo Layla e sono uno dei cda del branco Albero del Dhak.
Nel weekend del 4/5 di marzo abbiamo fatto un’uscita CDA.
Sabato siamo andati all’ospedale di Busto Arsizio in pediatria per giocare con 3 bambine: Giulia, Beatrice, Denise.
È stato bello… abbiamo giocato con loro e abbiamo disegnato. Verso le 17:00 siamo andati a messa.
Il giorno dopo cioè domenica ci siamo ritrovati alla stazione nord di Busto Arsizio con altri due branchi.
Il branco dei tikonderoga e i lupi della brughiera e siamo andati a Milano… a vedere il DUOMO.
Poi abbiamo preso la metropolitana… dopo aver camminato un po’ siamo arrivati in un oratorio dove abbiamo mangiato, poi abbiamo giocato a calcetto e alcune femmine giocavano a calcio coi maschi. Dopo la siesta abbiamo camminato un pochino ancora e abbiamo visitato il CASTELLO SFORZESCO. Poi abbiamo parlato dei sogni nel senso che avere un sogno significa avere coraggio e che prima o poi quei sogni si realizzano. Dopo di che abbiamo giocato a battaglia, costruendo con giornali e scotch delle armi e dei cappelli di carta, poi siamo tornati in treno a Busto Arsizio dove c’erano i nostri genitori. Abbiamo fatto chiusura e siamo andati a casa.
Due giornate emozionanti che ci hanno lasciato dei magnifici ricordi.
Mi piacerebbe rivivere un’altra volta queste emozioni.

Layla Toso

Un incontro speciale

Ass_Camminiamo_InsiemeCiao a tutti, sono Gabriele Russo, un lupetto del branco Albero del Dhak.
Vi voglio parlare di un nuovo gruppo di amici.
Durante il nostro ultimo pernotto a Villa Cortese abbiamo avuto il piacere di incontrare l’associazione “CAMMINIAMO INSIEME”.
Sono ragazzi molto speciali!
Ci siamo seduti tutti in terra e loro hanno cantato canzoni per noi poi abbiamo ballato con i nostri nuovi amici.
Mi sono divertito tanto con loro.
È stato bellissimo!
Gabriele Russo

Ospiti a cena

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Ciao, sono Vera e vi voglio parlare di una attività che ho vissuto con il Branco Albero del Dhak il 27 gennaio. Appena arrivati in sede, abbiamo svolto dei giochi a tappe con cui abbiamo imparato a riconoscere e capire come utilizzare i cibi e anche a scegliere quelli che fanno bene alla salute. Poi i capi ci hanno rivelato alcuni ingredienti per cucinare, perché quella sera avremmo avuto… ospiti!
Allora siamo andati a piedi al supermercato a fare la spesa perché c’era tutta la cena da preparare, abbiamo comprato alcuni alimenti stando attenti ai prezzi e ai pesi e siamo tornati in sede, dove ci attendevano già gli ospiti: erano quattro signori di origine africana, con una signora italiana di nome Maria Teresa che li accompagnava. Ci siamo messi in cerchio e abbiamo chiesto i loro nomi, da dove venivano e da quanti anni erano in Italia.
Del loro racconto mi ha colpito quando hanno detto che attendevano i loro documenti per poter viaggiare liberamente… mi ha colpito perché… noi possiamo viaggiare come e quando vogliamo e loro invece, purtroppo, non possono.05
Dopo questo racconto, siamo andati nel salone e, dopo esserci lavati le mani, abbiamo iniziato a cucinare.
Terminato di cucinare, io e alcuni dei miei compagni siamo andati a scrivere dei biglietti sui quali c’era scritto “Grazie per essere venuti”. Finito il lavoro dei biglietti, siamo tornati nel salone dove abbiamo apparecchiato la tavola e, dopo aver recitato la nostra preghiera, l’hanno recitata anche i nostri amici, in africano.
Finalmente i capi ci hanno servito l’antipasto: bastoncini con mozzarella, pomodori, olive e würstel, poi la pasta al sugo, il pollo al limone e infine le polpette alla ricotta e cacao.
Siamo andati, quindi, a prendere i biglietti e li abbiamo donati agli ospiti per dimostrare loro la nostra gratitudine. A fine serata, sono tornati a casa loro e poi sono arrivati i nostri genitori e noi siamo tornati a casa. A me è piaciuta moltissimo questa attività… spero che sia piaciuta persino a voi anche se non l’avete vissuta realmente ma so che, anche solo attraverso un racconto, potete immaginarla e fingere di viverla.

-Vera Quintana

 

La mia promessa

Cari lettori, sono Giorgia dei lupi del branco Albero del Dhack.
Vi voglio raccontare del giorno in cui ho fatto la Promessa scout. Sono stata felicissima, non vedevo l’ora. Con il mio capo sestiglia Laila sono andata davanti ai capi gruppo: Akela, Bagheera e Kaa ed ho pronunciato la promessa facendo il saluto scout poi Akela mi ha chiesto la Legge del branco e io ho pronunciato senza paura il motto (del mio meglio). Dopodiché Akela mi ha dato il distintivo della promessa da attaccare sul taschino destro della camicia e il distintivo da attaccare sul cappellino.
Bagheera mi ha poi messo al collo il fazzolettone internazionale scout (Busto 3) e sono andata da Haty che mi ha dato il distintivo internazionale sesso femminile. Alla fine ho detto buona caccia al branco e ciao a chi non aveva ancora pronunciato la promessa.

L’impatto di una buona azione

Ciao, sono Pablo e sono un lupetto del branco Albero del Dhak.
Quest’anno è arrivata una nuova bambina al mio gruppo di catechismo.
Qualche giorno prima la catechista ci aveva detto che aveva dei problemi, perciò ci aveva chiesto di essere gentili con lei.
Nonostante questo il giorno del suo arrivo nessuno le si avvicinò.
A quel punto io pensai a come si sentiva lei, perciò mi alzai e andai a sedermi vicino a lei: subito vidi che diventò più sorridente!
-Pablo Santoruvo

Un campo alimentare

ttscout160 (8)Questa estate a luglio sono andata in vacanza con il mio gruppo scout. Mi trovavo a Peghera in Val Taleggio in una casa su una piccola collinetta; dalla finestra si vedevano le montagne.
Abbiamo fatto delle belle camminate nel bosco e mi è piaciuto molto la sera quando siamo usciti per un gioco sull’alimentazione organizzato nel parco vicino alla casa.
Anche le attività e i giochi di Sestiglia sono stati molto divertenti.
Ricordo bene quando abbiamo dovuto cucinare e preparare la cena per tutti insieme a un cuoco molto famoso… proprio Cannavacciuolo!ttscout160 (18)
Un giorno abbiamo preparato noi anche il formaggio (in effetti, in Val Taleggio…) dopo aver visto un filmato in cui si spiegava come costruivano gli oggetti necessari per conservare il formaggio.
Mi sono divertita molto in quella settimana di vacanza e spero che anche il prossimo campo estivo sia così bello e divertente.
Vera Quintana

Io e il mio branco quest’anno abbiamo trascorso le vdb in Val Taleggio, località Peghera. È stata una settimana indimenticabile perché eravamo in un posto davvero fantastico. I giorni sono passati molto in fretta da quanto ci divertivamo. Il tema del campo erano i cinque sensi. Infatti più o meno ogni giorno arrivavano supereroi o celebrità che in base alla loro qualità speciale persa ci chiedevano di aiutarli a ritrovare il motivo per cui erano celebri o super. I più famosi che c’erano sono: Antonino Cannavaciuolo, Wolferine e Superciro e l’antagonista Dr. Octopus.
ttscout160 (21)Durante le “sieste” potevamo andare al parco giochi vicino al cimitero dove fortunatamente c’era un campo da calcetto. Durante le sieste al campetto trovavamo un ragazzino che aveva 12 anni circa di nome Dennis. Visto che in città non c’era tanta altra gente con cui giocare, lui portava il pallone e noi andavamo lì in 5 o 6 a giocare con lui. Il mercoledì della settimana siamo andati a fare una gita alla fonte del fiume Enna. La strada per arrivarci era metà su strada statale e un’altra metà su un sentiero abbastanza pianeggiante, per un totale di 3 ore di andata e altrettante di ritorno. Alla sorgente però abbiamo avuto un leggero problema. C’era il fiume da attraversare: i Rover hanno costruito una specie di ponte per poter attraversare il fiume, però metà Branco si è bagnato tutti gli scarponi. Per il ritorno però abbiamo trasportato con una catena di montaggio tutti i sassi e poi io, i Rover ed altri ci siamo messi a costruire un altro ponte. Però alla fine, visto che qualcuno non aveva fatto un buco per far defluire l’acqua il ponte è stato sommerso. Quindi 3 ore sprecate.
Da ricordare quando abbiamo fatto la ricotta al museo del taleggio.
L’ultimo giorno i C. d. A. (tra cui io) si sono messi in cammino e dopo un’ora e mezza sono arrivati a destinazione: la casa del prete.
Quest’anno non si è fatto in tenda per motivi tecnici. Arrivati ci siamo lustrati la vista per via di tutto il cibo che c’era. Nella stanza c’erano il calcetto, il ping pong e tanti giochi di società tra cui monopoli con il quale abbiamo giocato fino alle 2 di notte circa. Durante il pernotto i Rover ci hanno spiegato come funziona il Reparto.
Nel complesso queste V. d. B. sono state bellissime.
Giovanni Ghirardelli

ttscout160 (16)Quest’anno il branco Albero del Dhak a fare il campo è andato in montagna a Peghera (Bergamo): è stato molto emozionante, il campo si è basato molto sulla giungla…
Per le stanze invece ce n’erano due di cui una grande sopra e una più piccola sotto, si dormiva per sestiglia, c’erano i letti a castello; invece per fare colazione, pranzare, cenare c’era un salone grande, per giocare si usciva e sul piazzale della chiesa c’era tutto lo spazio.
Quest’anno non abbiamo fatto in tempo per fare i giochi d’acqua, ma ci siamo divertiti lo stesso.
Il sesto giorno alla sera c’era san Scemo, una festa dove tutti ballano, dicono barzellette e le femmine possono truccarsi; finito san Scemo i capi ci hanno fatto fare due ore di libero e siamo andati a letto all’una di notte: è stato molto divertente ed io parlavo con le mie amiche. La mattina dopo era finito il campo e i genitori ci sono venuti a prendere. Spero che anche il prossimo campo sia così!

Layla Toso