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MASCI – Dichiarazioni di pace

Cari tutti30
Il Masci Busto vi invita a partecipare alla mostra itinerante sulla pace Dichiarazioni Di Pace che abbiamo portato a Busto dal 16/02/2019 al 10/03/2019 a Palazzo Cicogna col patrocinio del Comune.
Chiediamo il coinvolgimento delle varie branche per creare opere collettive dal titolo “La Bellezza Salverà il Mondo” oppure “Che cosa è per te la Pace” che verranno esposte insieme ai quadri e poesie della mostra itinerante.
Per informazioni:
http://www.artepassante.it/progetti/mostra-itinerante-dichiarazioni-di-pace
Saluti

Riccarda, Masci Busto Arsizio 2

Il secolo scout a Busto Arsizio “La schiera bella, vigorosa e promettente…”

La schiera bella - coperetinaBuongiorno a tutti,
mi presento: sono stato scout (ma scout in realtà lo si è sempre, come diceva Lord Kitchener) nel Busto Arsizio 1°, quando ancora si chiamava ASCI. L’esperienza come capo in AGESCI, soprattutto in branca RS, risale agli anni ’80; successivamente divenni capo gruppo, nonché co-fondatore del Legnano 9. Con il nuovo millennio cessai le attività, ma non la passione per il movimento scout.
Ma vengo al dunque, ed il motivo per cui voglio scrivere sui giornalini scout di Busto Arsizio (anche io lavorai alla redazione de “Lo Zaino” una trentina di anni fa) è la promozione del libro sul centenario scout a Busto Arsizio che, come sapete, è stato pubblicato nello scorso ottobre.
Immagino che ne avrete sentito parlare, specie nella serata ai Molini Marzoli il 27 ottobre scorso. Vi sono state altre presentazioni nel marzo 2018: all’Università Popolare e a “BoragnoLibri”.
Ma l’idea, oggi, è di raggiungere maggiormente i gruppi scout, per far capire attraverso questo libro non solo la nostra storia, ma anche i nostri valori scout, vissuti per un secolo nella nostra Busto.
Premetto che non faccio tutto questo per guadagno (non guadagno assolutamente nulla da questo lavoro), il libro l’ho scritto unicamente per “volontariato”, e la sua stesura, estesa nell’arco di 12 anni (sì! dodici!) ha richiesto, oltre alla lettura di molti libri, anche l’intervista a diversi scout bustesi, di ogni generazione (dai novantenni in giù.) e la visita in diversi archivi, cartacei e digitali, da qui, sino a Milano (Fondazione “Ghetti”, Biblioteca Capitolare, Associazione Alpini, ecc.).

PERCHÉ TUTTO QUESTO?
Voglio chiarire subito che non è il “libro del Busto Primo”: ovvio che del Busto 1 se ne parli di più, poichè ha 100 anni, ed il “secondogenito” (Busto 3) ne ha solo 38! Più giovani ancora gli altri due gruppi (Busto 5 e Busto 33). E’ quindi il libro di tutti gli scout e le guide di Busto, di ogni epoca!
COME VENDERLO? Credo che i migliori alleati per questo progetto siano: le cene sociali… e… la collaborazione dei genitori scout, ma anche dei rover/ scolte.
Se ne avrete qualcuna, da qui all’apertura del nuovo anno, può essere l’occasione.
Credo che, in sostanza, il libro non vuole essere (ed io spero non lo sia!) una cronaca noiosa di fatti accaduti; certo è anche un cronaca (non noiosa però !), ma vuole essere anche un modo per diffondere i valori scout che hanno caratterizzato i nostri gruppi per oltre un secolo: si parla anche, neanche troppo indirettamente, di SPIRITO DI SERVIZIO, IMPEGNO SOCIALE, SPIRITUALITÀ (sbaglio o questi sono i contenuti del Patto Associativo?) e non mancano note divertenti («la guida e lo scout sorridono e cantano anche nelle difficoltà» recita la Legge).
QUINDI…

Perché acquistarlo?
Perché è “il” libro che parla di noi!
Ma di quali gruppi scout?
Di tutti, e di tutto il secolo: CNGEI, ASCI, AGI, MASCI, AGESCI (Busto 1, 3 e 5) e FEDERSCOUT (compatibilmente con la loro storia più o meno lunga)
Ma ci interessa ciò che accaduto prima di noi?
Sì, perché già allora dei ragazzi, nostri predecessori, svolgevano del servizio a favore di qualcuno! Volete conoscerlo? Leggetelo!
Erano accadute cose banali in questo secolo?
Tutt’altro. I nostri fratelli scout hanno affrontato, nell’ordine: l’anticlericalismo, la Grande Guerra, la dittatura, la 2^ Guerra Mondiale, la clandestinità e le difficoltà economiche della rinascita…
È adatto a tutti? Lupetti, cocci, guide, esploratori?
Non proprio, è da grandi; sicuramente per rover, scolte, novizi, capi, A.E., ma sicuramente anche per i genitori associativi. E un “domani” anche i piccoli di oggi lo capiranno.

100 anni fa nascevano i Giovani Esploratori Cattolici di Busto Arsizio, e noi “deriviamo” tutti quanti da quei ragazzi del 1917!

Questo articolo vuole fare appello:
ai genitori, affinché comprendano i valori del Movimento frequentato dai figli, e si convincano che vale la pena… acquistarlo (credo proprio che il rapporto qualità prezzo sia molto favorevole!);
ai rover, alle scolte e novizi/e, perché il tema della loro branca è “IL SERVIZIO”;
ai Capi… già provati da mille impegni, … lascio solo il compito del… “passa parola”! (so, per esperienza, che tirerete un sospiro di sollievo).
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!

Marco Torretta

CDA – Esperienza indimenticabile all’ospedale di Busto Arsizio

Sabato 03/03/2018 Akela ci ha organizzato un pomeriggio diverso dal solito che mi resterà per sempre nel cuore! Ha riunito il gruppetto dei CDA e ci ha detto di trovarci di fronte il Ps dell’ospedale di Busto Arsizio. Una volta tutti riuniti, ci siamo incamminati verso il reparto pediatrico dove erano ricoverati molti bambini ammalati.
Il nostro compito, come ci aveva detto, era quello di intrattenerli, di far loro compagnia in modo divertente e spensierato. Dovevamo farli divertire per far dimenticare loro il motivo per cui si trovassero in ospedale…
Abbiamo incontrato tre bimbe più piccole di noi, molto carine e desiderose di giocare per dimenticare le loro malattie! Ci hanno fatto entrare nella saletta tutta colorata dedicata ai giochi ed attorno ad un tavolo abbiamo cominciato a disegnare con le bambine e ad intrattenerle! Guardare i loro visi gioiosi mi ha reso molto felice in quanto avevo compiuto una bella azione! A dire la verità, siamo stati anche un po’ rumorosi e Akela ci ha pure rimproverati ma non siamo sempre riusciti a tenere il tono della voce bassa, purtroppo!
Alle 17.00 ci siamo recati nella Chiesa dell’opedale per assistere alla Santa Messa ed alle 18.00 i nostri genitori sono venuti a prenderci per portarci a casa. Mentre ero in macchina con il mio papà ripensavo a quell’esperienza molto bella ed indimenticabile: avevo fatto sorridere delle bambine che non stavano bene…